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Sentieri

ESCURSIONISMO A MACRA

LA RETE SENTIERISTICA COMUNALE

Il comune di Macra sorge a 875m a 17 km da Dronero; in passato era identificato con la denominazione di “Alma”, termine rimasto nel dialetto locale (l’Arma).
Gli itinerari riportati si sviluppano nel comune di Macra e parzialmente in quelli di Stroppo, Celle Macra e Marmora, seguendo le antiche mulattiere che collegavano le borgate al centro capoluogo.
Il territorio comunale offre la possibilità di effettuare escursioni differenziate per durata, impegno, ambienti attraversati: è possibile infatti scegliere il versante idrografico destro, ombroso e boschivo, o quello sinistro, più solatio. Gli itinerari proposti sono in grado di soddisfare non solo gli interessi escursionistici e paesaggistici, ma anche quelli storici, artistici, antropologici. Si tratta infatti di un territorio in grado di coniugare natura e cultura, dove rimangono numerosissime testimonianze della vita in ambiente alpino soprattutto nelle borgate e nelle grange attraversate.

 

Proprio per tener conto dell’ampio ventaglio di possibilità, gli itinerari presentati sono tematici.
Ciascuno di essi privilegia un aspetto fra quelli citati: la flora, la fauna, l’ambiente alpino, la storia, la fede.
Oltre agli itinerari descritti, il territorio macrese è attraversato da altri tracciati escursionistici quali: i Percorsi Occitani (P.O.) ed la Grande Traversata delle Alpi (GTA), per i quali si rimanda alle relative guide. Il primo si snoda lungo l'asse della Valle Maira su entrambi i versanti, mentre la seconda lo attraversa trasversalmente lungo un tracciato che abbraccia tutto l'arco alpino. Lungo questi sentieri è possibile trovare le tracce della presenza umana: per molti secoli infatti queste furono le vie di passaggio di viaggiatori, mercanti, pellegrini verso la pianura cuneese e verso la Francia. Tracce dell'attività umana in questi percorsi sono i mulini ai bordi dei torrenti, i terrazzamenti delle antiche vigne e gli essiccatoi per i cereali, i piloni votivi, le case dei boscaioli e le grange dei margari in gran parte oggi non utilizzate.

 

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