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Misoun et l'Armo

MISOUN ET L'ARMO.
La costruzione di una comunità attraverso i suoi edifici

A cura di: R.Olivero


Progetto realizzato con il contributo di:

                     

Obiettivi della ricerca
Tra le azioni ecomuseali più importanti vi è certamente la conoscenza e valorizzazione del patrimonio materiale e di quello immateriale di una comunità, elementi questi che potremmo definire come i risultati del secolare processo di insediamento della popolazione su uno specifico territorio.
Non c’è comunità senza tracce materiali, che siano edifici comuni o privati, viabilità, formazione di un paesaggio attraverso la messa a coltura del territorio, manifestazioni artistiche, e senza tracce immateriali, come feste laiche o religiose, tradizioni, socialità, conflitti.
La ricerca MISOUN ET L'ARMO ha l’obiettivo di approfondire la formazione e l’organizzazione della antica comunità di Arma (comune accorpato solo nel 1929 con Albaretto a formare l'attuale Comune di Macra) attraverso l’analisi dei principali manufatti che ancora oggi caratterizzano fortemente l’ambiente costruito e il paesaggio locale. Mulini, forni, case storiche private, costruzioni comunitarie, edifici sacri saranno oggetto di indagine, sia dal punto di vista architettonico che dal punto di vista storico-sociologico, e rappresenteranno una piattaforma ideale per tracciare un quadro sociale ed economico di una comunità che, fino allo spopolamento degli anni Settanta, appariva vivace, produttiva, popolosa. Raccontare la storia delle case private significa raccontare la storia delle famiglie, con i loro membri più significativi, le professioni, le usanze, gli appellativi; la storia degli edifici comunitari e di quelli sacri si intreccia con quella dei principali usi e costumi collettivi, delle principali vicende storiche, dell’economia locale.
La ricerca, in una prima fase, interessa gli edifici più significativi di nuclei centrali come Bedale e Villar. Potrà poi essere, in una seconda fase, potenzialmente estensibile ai nuclei delle aree più agricole, quali Caricatori e Camoglieres, e infine interessare l’areale di Albaretto, un tempo comune autonomo, con le sue popolatissime borgate.

Pasén a l'Armo.
Breve percorso fotografico in un pomeriggio da flâneur.
Fotografie di M.Origlia

 

Struttura e fruizione dei contenuti
Le informazioni di carattere storico, sociale, economico e architettonico sono sintetizzate in apposite schede informatiche, una per ogni edificio analizzato, consultabili in una apposta sezione del sito comunale. Tali schede sono accessibili direttamente attraverso un collegamento informatico. Ogni edifico è infatti dotato di piccole targhe sintetiche, munite di QRcode, che grazie all'apposita applicazione rimandano direttamente alla scheda illustrativa dell'edificio, facilmente consultabile su tablet e smartphone.
Si evita quindi l'affissione e il posizionamento sugli edifici di ingombrati pannelli illustrativi, che difficilmente si coniugherebbero con i caratteri di integrità, originalità, uniformità dei tessuti costruiti delle borgate alpine, valori questi che riteniamo essere da tutelare e valorizzare nel senso più ampio del termine.
In passato, la valorizzazione di alcuni ambiti è prevalentemente passata attraverso l'introduzione di elementi illustrativi e relative strutture tutt'altro che site specific che, per la loro standardizzazione e in certi casi incongrua installazione, rappresentano ad oggi un accessorio superfluo e spesso disturbante dell'integrità formale del luogo.
Attraverso l'adozione di questa immediata tecnologia, l'apparato didascalico e informativo è del tutto smaterializzato, ma allo stesso tempo sempre presente in rete, offerto a tutti, fruibile secondo un modello molto aderente alle dinamiche del turismo più soft, diffuso an plan air secondo gli indirizzi ecomuseali più classici.
Attraverso la consultazione di mappe di sintesi, come quella che segue, si possono identificare all'interno del territorio i vari edifici dotati di QRcode dei quali è possibile la consultazione informatica, secondo una visione territoriale allargata e secondo un modello di fruizione potenzialmente estensibile.
I manufatti oggetto di studio (in certi casi anche minori rispetto ai monumenti più noti) si incardinano su una rete di sentieri e tragitti già esistenti, potenziandoli e offrendo al fruitore la possibilità di organizzare in piena autonomia itinerari di visita.
La fruizione virtuale dei risultati della ricerca, ci teniamo a sottolinearlo, non è in alcun modo sostituiva dell'esperienza fisica e reale, bensì ad essa complementare, rappresentando una ulteriore opzione per una fruizione sempre più allargata e aperta del paesaggio costruito, certamente innovata nelle tecnologie, ma sempre ancorata ala cultura materiale e ai suoi prodotti storici. 

Mappa di sintesi

Pasén a l'Armo.
Breve percorso fotografico in un pomeriggio da flâneur.
Fotografie di M.Origlia

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